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Un compleanno ancora al top per la Xbox 360

Xbox-360-E-ConsoleSono passati dieci anni dal lancio europeo della console Microsoft Xbox 360, che dopo un inizio soft ha iniziato a conquistare i consensi della critica e dei fan di tutto il mondo. Ora il futuro è nelle mani della One, ma a Natale la vecchia piattaforma è ancora in grado di regalare emozioni

Per quanto incredibile possa sembrare ai giocatori più anziani, sono già trascorsi dieci anni dal lancio ufficiale della Xbox 360, che Microsoft ha proposto a partire dal 22 novembre 2005 negli Stati Uniti, e dal 2 dicembre in Europa, riuscendo a intercettare le novità più interessanti del mondo della tecnologia, a partire dalla diffusione dei televisori ad alta definizione e, soprattutto, dallo sviluppo delle connessioni a internet con banda larga, creando dunque un sistema integrato e collegato di gioco ad alta definizione.

Eppure, le premesse non sembravano delle migliori, perché il settore dei videogame era dominato dalla Sony e la console originaria made in Usa non aveva segnato un successo particolare: ma, a distanza di una decade, come si può vedere anche leggendo la lista di titoli ancora prodotti sul sito specializzato EveryEye, la Xbox 360 è in vita e in grande forma.

Giocare in tanti. È stata proprio la Xbox 360 a rendere più “sociale” l’esperienza di gioco: le console precedenti avevano sperimentato la possibilità di connessione al web, ma è solo a partire con questo modello che la Microsoft la rende davvero un’opzione valida e divertente, fornendo ai giocatori intuitive esperienze di multiplayer online, come ad esempio la possibilità di chattare con gli amici durante le azioni di gioco.

Non è un caso, allora, che titoli di strategia di co-op come Ghost Recon Advanced Warfighter e soprattutto la serie di Call of Duty abbiano trovato spazio e spinta proprio su questa console, insieme ad altre esclusive di Microsoft come Minecraft, Gears of War, Halo, Left 4 Dead e così via. Nel tempo, poi, sono arrivate altre evoluzioni come il mondo dei piccoli giochi digitali con Xbox Live Arcade e il Kinect, che forse è stato un successo minore, ma comunque la Xbox 360 è riuscita a vendere oltre 84 milioni di pezzi a fine 2014, mentre la rivale PlayStation 3 guida la classifica con 86 milioni di esemplari, ma concentrati soprattutto in Giappone.

La storia del videogame. Partiamo dunque con una piccola retrospettiva di alcuni titoli che hanno fatto la fortuna di questa console, che si prepara ora a vivere un ultimo Natale da protagonista, prima di cedere definitivamente il passo alla nuova arrivata in casa Microsoft, la Xbox One.

Uno dei giochi più amati e considerati generalmente tra i migliori in assoluto è Dark Souls, per le sue atmosfere cupe e malinconiche e l’alto livello di difficoltà, con quadri intricati e complicati e opzioni online da usare con intelligenza. In una ipotetica classifica non può mancare almeno un capitolo di Halo, lo sparatutto che ha creato un vero e proprio mondo (fatto di enciclopedie, film e fumetti), basato su ottime campagne e soprattutto multiplayer online di primo ordine, che appassionano non solo gli amanti delle armi ma tutti i giocatori alla ricerca di un divertimento condiviso.

Dalle armi alle costruzioni di mondi. Sempre in tema di azione, merita una menzione anche la trilogia completa di Mass Effect, il gioco di combattimento in terza persona ambientato in futuro fantascientifico, con personaggi straordinari e trame coinvolgenti, in cui le decisioni prese nei capitoli precedenti possono influenzare gli sviluppi successivi.

Dalla distruzione alla creazione, grazie a Minecraft, uno degli esperimenti più originali e più riusciti in ambito videoludico, dove il giocatore viene messo di fronte a infinite (o quasi) possibilità di intervento sul mondo digitale che gli si apre davanti. La nostra top five amarcord si chiude con Gears of War, altro sparatutto in terza persona che si fa preferire per la vasta scelta delle armi e per le innovazioni nelle modalità di gioco, come la campagna cooperativa o quella di “sopravvivenza alle orde nemiche” che è stata poi adottata in quasi tutti i giochi sparatutto successivi.

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