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Pubblicato da il 30/10/2017 in Notizie | 0 commenti

Rituali funebri, scopriamo quelli particolari

Al giorno d’oggi, quando viene a mancare una persona cara, siamo abituati a partecipare e frequentare ai consueti rituali funebri. Si vedono amici, parenti e addetti delle onoranze funebri a Roma o in qualsiasi altra località italiana che assistono, da diversi punti di vista, la famiglia colpita dal lutto. Così pure le agenzie specializzate, come ad esempio la Cattolica San Lorenzo nella Capitale, offrire i loro tradizionali servizi. Tuttavia, in altre parti del mondo, sono esistiti o sono stati realizzati rituali bizzarri o particolari, per onorare la persona deceduta.

Se le cerimonie antiche erano connesse con credenze, tradizioni ed usi delle popolazioni che le praticavano, quelle più recenti sono giustificate dal desiderio di ricordare il defunto così come era in vita, da tutti i punti di vista. Andiamo quindi a scoprire queste cerimonie, alcune appartenenti al passato ormai lontano ed altre invece attualissime, davvero inconsuete rispetto a quelle a cui di solito si partecipa.

 In passato

I popoli antichi avevano rituali funebri completamente diversi rispetto a quelli attuali, influenzati spesso dalle loro credenze, dalla loro religione o da situazioni prettamente pratiche. Alcune tribù indiane, ad esempio, tendevano a lasciare i propri defunti sopra alcune piattaforme di legno, aspettando che la natura ed il tempo facessero il loro corso. Tutto ciò al fine di evitare che la salma, con una eventuale sepoltura, potesse contaminare il terreno o l’acqua di cui avevano bisogno.

Ancora più particolare invece era il rituale di alcune popolazioni indonesiane, che tendevano a “seppellire” i loro bambini più piccoli defunti, all’interno dei tronchi d’albero. Presumibilmente una sorta di sepoltura connessa alla natura e al ritorno verso quella che per loro era una sorta di madre universale.

Al giorno d’oggi

Davvero bizzarre invece sono state le cerimonie allestite in alcune aree del continente americano. Negli ultimi anni, infatti, è sorta la moda dei cosiddetti “morti in piedi” o definiti anche “muertos paraos”. Nello Stato di Puerto Rico, la famiglia di un defunto decise di allestire la sua camera ardente con il corpo tranquillamente posto sulla sua moto, come se stesse correndo ancora sulla strada, con tanto di occhiali da sole e cappello.

 

Non meno particolare invece fu la camera ardente allestita per un giovane pugile morto prematuramente. Infatti il suo corpo venne imbalsamato e posto all’interno di un ring appositamente creato per l’occasione. Qui il pugile, in piedi, vestito con il consueto abbigliamento da combattimento e composto da guantoni, pantaloncini e scarpe, venne salutato per l’ultima volta da amici e parenti.

 

Anche alcuni Stati americani hanno sperimentato rituali davvero inconsueti. Particolare fu quello realizzato a New Orleans, in Louisiana, per una nota prostituta della città. Il suo corpo fu posto seduto su una panchina, attorniato da fiori e da una sciarpa di piume di struzzo, con tanto di abbigliamento seducente, completato dalle immancabili sigarette.

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