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Pubblicato da il 25/10/2016 in Salute e Benesse | 0 commenti

Rinnovo cessione del quinto, come e quando?

Euro ViertelUno dei principali vantaggi dei prestiti personali contro cessione del quinto è la possibilità di rinnovo che offre questo finanziamento. Infatti, nel caso di ulteriori necessità economiche, il titolare di una cessione del quinto ha la facoltà di rinnovare il proprio prestito mantenendo la rata e le condizioni.
La procedura di un rinnovo di cessione del quinto risulta molto conveniente per il debitore richiedente, al quale è permesso di allontanare la scadenza del finanziamento, usufruendo di un importo rateale praticamente uguale a quello della cessione in corso.

Vediamo quando è possibile rinnovare una cessione del quinto:
I titolari di una cessione del quinto con durata non superiore a 60 mesi, ovvero con durata 12-24-36-48 mesi, possono ottenere un rinnovo in qualsiasi momento ma il nuovo finanziamento dovrà per forza avere una durata pari a 120 mesi.

Per i titolari di una cessione del quinto di durata maggiore a 60 mesi invece, il rinnovo del finanziamento non sarà possibile finche non avranno pagato almeno il 40 % delle rate.

I vantaggi di rinnovare una cessione del quinto, come abbiamo già accennato, sono molti. Infatti è possibile ottenere somme superiori di denaro in prestito mantenendo la rata e le condizioni:
–    Tasso fisso
–    Motivazione non richiesta
–    Assicurazioni comprese
–    Possibilità di estinzione anticipata
–    Rata fissa
–    Anche i “cattivi pagatori”

Prestiti delega

Ormai è cosa nota che i prestiti con cessione del quinto sono per i dipendenti la strada più pratica e veloce per ottenere liquidità senza offrire in cambio alcuna garanzia.
La cessione del quinto però ha una durata ben precisa e anche una rata di rimborso che non può eccedere mai il 20% netto della propria retribuzione mensile. Questo in qualche caso si traduce nell’impossibilità di ottenere tutto il capitale di cui si necessita.
E allora in questi casi come si può fare? Ecco che entra in gioco il prestito delega, conosciuto anche come doppio quinto, proprio perché possiede le stesse caratteristiche della cessione del quinto, ma permette di unire le due rate ottenendo così un prestito maggiore, il cui rimborso mensile arriva al 40% della propria busta paga ( 20% per la cessione del quinto e 20% per il prestito delega).

L’importo massimo ottenibile con un prestito delega dipende da 3 fattori principali:

  • Anni di anzianità maturata
  • Importo di TFR accumulato
  • Quota di stipendio netto mensile.

Esattamente come la cessione del quinto, anche il prestito delega è un prestito personale non finalizzato e garantito che prevede un tasso di interesse fisso e rate di rimborso constanti per l’intera durata del contratto di restituzione.
Le categorie di lavoratori che possono richiedere un prestito delega sono le stesse che hanno libero accesso ai prestiti con cessione del quinto dello stipendio, ovvero tutti i dipendenti pubblici e statali con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche se risultano pignorati, protestati o non hanno un passato limpido dal punto di vista finanziario.
Non tutti però possono accedere al prestito delega.

A differenza della cessione del quinto infatti, che è stata ormai allargata a tutte le categorie di dipendenti, il prestito delega è previsto per certo solo per i dipendenti di un ente statale. Per tutte le altre categorie, compresa quella degli enti locali, il datore di lavoro può anche non accettare la proposta e negare di fatto l’accesso all’ulteriore prestito.

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