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Pubblicato da il 11/07/2014 in Alimentazione | 0 commenti

Quando anche nel cibo si cambia il modo di fare business

Cibo e Business

Il cibo oggi non sembra più soltanto cibo. Infatti se nel secolo scorso l’alimentazione ha fatto il proprio ingresso nell’economia attraverso la propria massiccia industrializzazione oggi sembra che vi sia un nuovo enorme cambiamento.

Non è nemmeno una novità la pubblicizzazione del cibo, perché fin dai tempi di Carosello erano proprio i prodotti alimentari quelli ad essere maggiormente pubblicizzati, ma allora cosa sta cambiando?

Il cibo è diventato una vera e propria moda, quasi un’ossessione. I social network sono pieni di foto di piatti e prodotti alimentari, i palinsesti televisivi ormai sono stati riempiti di seguitissimi programmi dedicati al 100% al cibo che spaziano da contest, gare, reality a veri e propri programmi di cucina.

Una vera e propria ossessione che imperversa tra la gente in maniera trasversale senza differenza di età, sesso o classe sociale.

Oggi la parola d’ordine sembra essere quella della genuinità ed un ritorno ad un altro tipo di cucina che metta di nuovo al centro i territori, i sapori e la tradizione.

Basti pensare al caso Eataly e al suo business model. Eataly è una catena alimentare di punti vendita che è stata fondata da Oscar Farinetti e che si propone di promuovere l’eccellenza del cibo italiano. L’apertura di un suo punto vendita a Milano, qualche mese fa ha generato un effetto di vera e propria febbrile eccitazione tra i tantissimi avventori che sono accorsi per partecipare all’inaugurazione.

Tuttavia Eataly che non è un normale supermercato ma unisce insieme l’idea del supermercato, della bottega di prodotti tipici e dei ristoranti ha un modello di business che si discosta anch’esso da quello dei supermercati.

La vendita dei prodotti alimentari, come già sottolineato, è arricchita da altri servizi come la ristorazione, gli eventi, le lezioni di cucina. E sebbene il settore della vendita dei prodotti rappresenti la componente predominante del Fatturato di Eataly sono state proprio queste altre attività a creare la fama di questa azienda.

Ad esempio attraverso i laboratori e le lezioni che rappresentano una parte minima del fatturato dell’azienda è stato possibile incrementarne la fama e creare affiliazione da parte dei clienti. Inoltre hanno veicolato l’immagine dell’azienda come attenta alla cultura del cibo e non solo al profitto, presentando Eataly come un vero e proprio tempio della tradizione gastronomica italiana e non come mero luogo di mercato.

Infatti una delle principali caratteristiche di Eataly è il puntare fortemente sulla didattica alimentare discostandosi apertamente dal supermercato tradizionale. Eataly infatti è più un posto da vivere con calma in cui sono presenti numerosi luoghi per fermarsi, ralentare e sostare a differenza del frenetico flusso dei supermercati. Inoltre questo tipo di negozi non basano la propria offerta sulla competitività dei prezzi, ma sulla qualità e sono numerosi diversi cartelloni e indicazioni che danno numerose informazioni sui prodotti e sulle ditte che li producono.

La maggioranza dei prodotti in vendita da Eataly infatti, per i loro costi spesso elevati, non si rivolgono ad un acquisto impulsivo, ma ad un acquisto ragionato.

Eataly infatti rifiuta il sistema delle offerte speciali per orientare l’attenzione del consumatore innanzitutto sulla qualità dei prodotti e non sui prezzi e sulla quantità.

Numerosi imprenditori come Oscar Farinetti hanno da tempo compreso la centralità del cibo all’interno del quadro dell’economia attuale e sempre di più si buttano in numerosi progetti di food-economy. Ma c’è anche chi come l’imprenditore, fa un passo ulteriore come possiamo vedere dai Nuovi aggiornamenti da Francesco Corallo, un imprenditore che dal proprio blog racconta agli utenti la storia della cucina italiana e l’importanza della tradizione gastronomica del nostro paese.

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