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Pubblicato da il 22/07/2014 in Economia e Finanza | 0 commenti

Prestito personale, documenti necessari alla richiesta e tipi di finanziamento

finanziamento personale

Quando abbiamo bisogno di una certa liquidità possiamo ricorrere ad un prestito personale, una forma di finanziamento a privati erogato da una banca o da un istituto finanziario con il quale possiamo ricevere una somma di denaro impegnandoci a restituirla in maniera rateizzata entro un periodo predeterminato.

Si deve capire quale tipologia di finanziamento personale è la più adatta, rispetto alle caratteristiche personali (condizione lavorativa, importo richiesto, utilizzabilità di garanzie, etc.), all’uso che se ne deve fare (acquisto di un’auto, bisogno di liquidità, cure mediche, etc.).

Poi è necessario selezionare tra le società finanziarie o le banche quella che offre il tipo di prestito a cui si è interessati e inoltrare la richiesta di finanziamento.

La domanda di norma si effettua con la compilazione del modulo di richiesta, a cui si devono allegare i documenti necessari.

Quando facciamo richiesta di un finanziamento dobbiamo prima di tutto valutare con estrema attenzione il nuovo “debito”, rispetto al budget familiare di spesa e considerando comunque il proprio reddito mensile.

Inoltre si dovrà anche tenere in considerazione quale risulta essere il costo complessivo del prestito e a quanto ammonta la rata mensile da sostenere. Questo è necessario dato che la rata verrà a sommarsi ad altri impegni di pagamento mensili come ad esempio le spese relative all’affitto, alle bollette, o a rate di altri prestiti.

Per avere un finanziamento dobbiamo sapere che ogni istituto finanziario adotta criteri specifici nel fare la valutazione della richiesta di prestito personale, e questo soprattutto in quanto devono essere seguite alcune direttive generali e norme ordinate dalla Banca d’Italia.

Un finanziamento può essere richiesto da colui che ha un’età compresa tra 18 e 70 anni (limite che può essere a discrezione in fase di istruttoria) ed è concesso a colui che ha una “capacità di rimborso” che includa, considerandoli, tutti gli impegni di pagamento mensili come ad esempio le spese relative all’affitto, alle bollette, o a rate di altri prestiti.

La “capacità di rimborso” è dimostrabile attraverso

  • la busta paga in caso di lavoratore dipendente,
  • la dichiarazione dei redditi in caso di lavoratore autonomo
  • il cedolino della pensione per i pensionati.

Nel caso in cui non fosse possibile dimostrare la propria “capacità di rimborso” attraverso uno di questi documenti potrebbe essere necessaria la garanzia personale di un terzo che si impegni a pagare in caso di inadempimento da parte del richiedente.

Chiaramente tale soggetto si troverà a dover presentare la medesima documentazione a sostegno della propria “capacità di rimborso”.

Non sempre la richiesta di finanziamento va a buon fine ed è il caso in cui il prestito personale viene rifiutato. Può essere la documentazione presentata a mostrare un’anomalia e di conseguenza non essere sufficiente per soddisfare le esigenze dell’istituto di finanziamento in merito alle capacità di rimborso del cliente.

Il finanziamento viene rifiutato se il richiedente si trova con altri contratti di prestito aperti che, in aggiunta al nuovo richiesto, impegnerebbero oltre un terzo del reddito, limite posto per evitare situazioni di sovra-indebitamento.

La richiesta di finanziamento può essere anche rifiutata qualora colui che ne fa richiesta nel suo passato si sia trovato a subire protesti o si sia trovato insolvente rispetto a pagamenti relativi a prestiti ottenuti (segnalazione negativa da parte di banche dati sui rischi di credito). In questa situazione l’istituto di credito può consultare le banche dati private o direttamente la Centrale Rischi della Banca d’Italia.

Al momento della richiesta di finanziamento il cliente deve sapere che il contratto di finanziamento deve essere stipulato per iscritto e deve contenere informazioni obbligatorie, tra le quali:

  • l’indicazione della somma e il modo in con cui questa verrà erogata;
  • il tasso di interesse praticato;
  • l’indicazione specifica del T.A.E.G.;
  • le modalità di variazione del costo del contratto (costi e commissioni);
  • i costi da sostenere (come le spese di istruttoria);
  • l’ammontare delle rate;
  • la scadenza delle rate;
  • l’indicazione delle garanzie ed assicurazioni richieste.

Per il richiedente è importante prima di sottoscrivere una richiesta di finanziamento personale valutare le varie offerte e scegliere quella più conveniente in base alle proprie esigenze, informandosi in modo adeguato soprattutto valutando il fatto che la banca o l’ente finanziario hanno l’obbligo di mostrare le “Informazioni europee di base sul credito al consumo”.

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