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Pubblicato da il 30/04/2015 in Salute e Benesse | 0 commenti

Mastoplastica: tutti i tipi di intervento

La medicina estetica risulta sempre più apprezzata nel nostro Paese, soprattutto in questi ultimi anni, dal momento che i pazienti hanno acquisito una consapevolezza maggiore delle potenzialità e dei rischi di questa particolare branca medica. Nell’ambito della medicina estetica, poi, esiste un settore ancora più in ascesa, ed è quello della chirurgia, estetica e plastica.

Tra gli interventi più richiesti c’è sicuramente quello della mastoplastica, cioè una trasformazione dell’area del seno, che può essere di riempimento (mastoplastica additiva), di riduzione del volume (mastoplastica riduttiva), di sollevamento (mastopessi) o di ginecomastica (operazione riservata agli uomini). Scopriamo le differenze dii questi interventi in maniera più approfondita.

La mastoplastica additiva si effettua quando si sente l’esigenza di aumentare il volume del seno, con una tecnica che prevede l’inserimento di protesi a base di silicone. Di solito le pazienti che richiedono questo intervento hanno tra i 25 ed i 35 anni e mettono in conto di stare a casa almeno 3-4 giorni dopo l’intervento e di aspettare un paio di mesi prima dei risultati definitivi.
La mastoplastica riduttiva viene invece richiesta da pazienti sia in età adolescenziale che più avanti, oltre i 50 anni, dal momento che comporta la riduzione del volume di un seno troppo importante e pesante, che può causare non solo problemi estetici, ma anche fisici (squilibrio della colonna vertebrale, difficoltà di respirazione) o psicologici.
Quando invece ci si ritrova a fare i conti con un seno “svuotato” a causa di gravidanze, allattamento, o anche solo a seguito di una dieta molto drastica, ci si può sottoporre ad una mastopessi, un intervento che è un vero e proprio lifting del seno, dal momento che lo solleva e lo tonifica, asportando la pelle in eccesso.
Per risolvere la ginecomastia negli uomini, infine, cioè uno sviluppo anomalo della ghiandola mammaria, il chirurgo procede all’asportazione del tessuto in eccesso, in anestesia locale in un intervento che dura circa un’ora e che prevede il ritorno alle occupazioni quotidiane dopo appena una settimana.

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