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Pubblicato da il 06/03/2017 in Notizie | 0 commenti

La Dea Bendata: aperitivo a Roma San Pietro

festa-di-compleanno-la-dea-bendata-caffe-romaRoma è piena di meraviglie, di cultura, arte, storia. Tra le sue molte peculiarità essa è inoltre caratterizzata da una fitta rete di locali, bar ristoranti e pasticcerie di ogni genere. “La dea bendata” è tra quelli che più di tutti attira l’attenzione dei passanti, che siano turisti di passaggio o gente del luogo. Si tratta di un locale alquanto singolare.
È un caratteristico bistrot che racchiude in sé diverse forme della cucina, raggruppando la caffetteria e la pasticceria con pietanze tipiche del pranzo all’italiana.

È situato a largo di Porta Castello, un’area urbana dalla quale si snodano diverse arterie che collegano Castel Sant’Angelo al Vaticano. Anche quest’area è avvolta dalla frenesia tipica della Città Capitolina, fatta di traffico, tassisti arrabbiati, autobus in ritardo, metro stracolme e turisti sperduti che vagano distratti mentre pregano Google Maps di indicargli la retta via. La posizione strategica de “La dea bendata” fa del locale un’oasi di pace e tranquillità, nonché una piacevole fuga da tutto questo correre e sbandare.

Dall’esterno le ampie vetrate invitano a sbirciare le vetrinette destinate a custodire leccornie di ogni genere: cornetti impreziositi da brina zuccherina, coloratissimi mignon adornati di vezzi in frutta e cioccolato, dorati biscotti farciti con creme e marmellate. A prima mattina non si può sperare in un invito migliore per godersi il momento della colazione. Chi ama sperimentare può trovare cortese risposta chiedendo al personale cordiale e disponibile una colazione all’americana, tipicamente a base di uova e pancetta. Solo nel dirlo viene da arricciare il naso, eppure la colazione salata è particolarmente consigliata poiché è una grande fonte di energia e calorie da smaltire durante il giorno, ed il profumo della pancetta croccante è più invitante di quanto ci si possa spettare.

Verso mezzogiorno a “La dea bendata” inizia un frenetico viavai di clienti affamati; questo fenomeno viene innescato da quello che potremmo definire il “cambio d’abito” del locale che da caffetteria si trasforma in bistrot-tavola calda. Dalla cucina emergono continuamente piatti fumanti appena preparati: pasta al forno, risotti e stufati a cui seguono invitanti bistecche e filetti di pesce freschissimo che viaggiano a braccetto con verdure e altri contorni di ogni genere. Naturalmente anche al “La dea bendata” si incontra qualcuno che vuole stare attento alla linea, quindi si concede una fantasiosa insalata che oltre a soddisfare il palato appaga anche lo stomaco. La tradizione, specialmente quella romana, vuole che ogni pasto sia cullato da del buon vino locale, ed è per questo che “la dea bendata” non ne rimane mai senza.

La prossimità ad una delle università più note d’Italia, la LUMSA, favorisce l’afflusso di giovani che si concedono un piccolo premio post-studio godendosi uno sfizioso aperitivo. Il candore di un tagliere di legno fa da sfondo a nuvole di affettati e rose bruschette contornate da formaggi e fritti che all’ora del prosecco non posso di certo mancare.

Gli occhi sono invasi da tanta meraviglia e varietà culinaria e ricevono in dono un ultimo invito all’assaggio sa scintillanti bicchieri ghiacciati; miscele di frutta, sciroppi e bollicine risvegliano tutti i sensi per esaltare il momento di piacere al quale è concesso abbandonarsi.

La dea bendata
Non solo un bar, molto più di un bistrot.

 

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