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Impianto gravidanza: tutte le fasi che avviano la gestazione

Dopo la fecondazione tra spermatozoo ed ovocita avviene l’impianto della gravidanza ma prima che si verifichi ciò ci sono delle fasi preliminari fondamentali.  Di fatto, dopo un rapporto sessuale, gli gravidanzaspermatozoi devono effettuare un tragitto faticoso risalendo dalla vagina nel canale cervicale fino alle tube, da una delle tube durante l’ovulazione è stato espulso un ovocita che è stato rilasciato lungo la tuba dove sono diretti gli spermatozoi, alla fine soltanto uno di essi riuscirà a penetrare all’interno dell’ovocita. Così avviene l’unione della cellula maschile con quella femminile che si verifica precisamente a livello dell’ampolla tubarica, vicino alle ovaia. Dopo le prime 24 ore dell’unione tra le due cellule, i loro DNA si fondono insieme mettendo in comune il loro patrimonio costituito ciascuno da 23 cromosomi, la somma dei due DNA genera la prima cellula che darà forma ad una nuova vita: si forma così lo zigote che contiene 46 cromosomi. Questa prima cellula possiede già un suo patrimonio cromosomico dove sono contenute tutte le informazioni genetiche che lo caratterizzeranno nel corso del suo sviluppo intrauterino ed in seguito dopo la nascita. A distanza di 30 ore dal concepimento, lo zigote continua la sua scissione dando forma ad un embrione composto da due cellule, dopo 40 ore si generano 4 cellule, segue il processo di scissione progressiva  ed a distanza di tre giorni dopo l’avvenuto concepimento l’embrione è costituito da circa 12-16 cellule raggiungendo lo stadio di morula.

A distanza di 6 giorni dalla fecondazione si avvicina il momento dell’impianto gravidanza, a questo punto si attua un passaggio importante che porta dalla morula all’embrione: in questa situazione l’embrione è composto da circa cento cellule ed è pronto a raggiungere l’utero dove avviene l’impianto a cui seguirà durante i tre trimestri di gestazione il completo sviluppo intrauterino fino alla nascita. Costituisce un momento fondamentale la fase dell’impianto dal momento che dalla sua corretta esecuzione dipende infatti la stessa sopravvivenza dell’embrione che porterà allo sviluppo del feto, al momento dell’impianto l’embrione non dispone più delle sue riserve energetiche autonome quindi deve attecchire direttamente sulla superficie dell’endometrio: l’embrione dopo aver aderito nella parete uterina può ricevere le necessarie fonti di nutrimento.

Fonte: www.tuttodonna.net

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