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Pubblicato da il 16/06/2014 in Alimentazione | 0 commenti

Imparare a leggere i marchi che garantiscono la qualità e la provenienza dei prodotti alimentari

Spesso leggiamo le sigle che garantiscono la qualità e la provenienza dei prodotti alimentari, ma non sempre siamo in grado di comprenderle. Conoscere il significato di queste sigle può essere molto importante per orientarsi nell’acquisto di prodotti alimentari di qualità.

Cerchiamo dunque di mettere un po’ di chiarezza e di orientarci nella giungla dei marchi di qualità per i prodotti alimentari

Le sigle DOP e IGP vengono usate per proteggere e garantire la tipicità di questi prodotti. DOP significa infatti Denominazione di Origine protetta, ed estende la tutela del marchio DOC (Denominazione di Origine Controllata) a tutto il territorio europeo e tramite gli accordi GATT anche al di fuori dell’Europa. Il marchio DOP garantisce che sono state rispettate tutte le caratteristiche tipiche necessarie per la produzione di un prodotto di una determinata regione o paese. Queste caratteristiche spesso sono infatti legate all’area geografica di provenienza, e possono interessare fattori naturali (territorio, clima, terreno,etc) ed umane (tradizioni, tecniche di produzione etc).

Affinché un alimento sia DOP è dunque necessario che tutte le fasi del processo produttivo vengano realizzate nell’area geografica in cui questo può essere conforme ad i fattori di produzione tradizionale, e spesso quest’area coincide con la regione o la nazione di provenienza del prodotto tipico.

Il termine IGP invece significa Indicazione Geografica Protetta ed è attribuito ai prodotti alimentari per i quali la reputazione o altre caratteristiche dipendono da un’area geografica, dunque almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare area.

Il marchio DOP offre quindi una maggiore garanzia di tipicità del prodotto poiché esso è legato al territorio in ogni fase della produzione. La Bresaola di Valtellina ad esempio è IGP poiché sebbene ottenuta seguendo i metodi tradizionali di produzione e servendosi del clima della Valtellina per la stagionatura per la sua produzione vengono impiegate carni di animali non allevati in Valtellina. Invece il Miele della Lunigiana, uno dei prodotti gastronomici della Toscana, è DOP in quanto tutte le fasi della lavorazione oltre a seguire i processi tradizionali avvengono in provincia di Massa-Carrara, inclusa l’apicultura.

La sigla STG infine significa Specialità Tradizionale Garantita ed indica degli alimenti in che hanno una specificità per il proprio metodo di produzione legata ad una zona specifica. Tuttavia a differenza dei marchi DOP e IGP i prodotti STG non devono essere necessariamente prodotti in tale zona, seppur debbano conformarsi allo specifico disciplinare di produzione del prodotto.

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