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Pubblicato da il 26/02/2016 in Tech | 0 commenti

Il fotovoltaico in zootecnia

pompe-caloreNelle zone in cui scarseggia l’acqua risulta difficile abbeverare gli animali. Problema che può comportare un danno per allevamenti o per parchi.

Talvolta la rigidità del clima trasforma l’acqua in ghiaccio. D’estate invece l’eccessivo caldo, tipico del le regioni del Sud, sono a rischio le vasche all’aperto, nelle quali l’acqua diviene ricettacolo di alghe e di larve di insetti. Indispensabile dunque è il ricambio dell’acqua, così come in autunno, quando gli abbeveratoi possono riempirsi di foglie caduche.

L’acqua per gli animali invece deve essere caratterizzata da requisiti fisici, chimici e batteriologici che la rendano potabile. Microorganismi ingeriti dagli animali infatti potrebbero generare malattie , così come è pericolosa la presenza di sostanze chimiche nell’acqua.

Per questo motivo è importante un sistema idrico che soddisfi le esigenze quantitative di un allevamento estensivo, ma anche quelle qualitative. L’acqua dovrà essere spesso cambiata, ma questo comporta spese per l’elettricità. Un problema che si può superare facilmente installando le pompe solari, che sono garanzia di risparmio e di eco sostenibilità.

Le pompe solari sono azionate da energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico, il quale riceve la materia prima direttamente dal sole. Una pompa economicamente conveniente, in funzione grazie alla luce solare, è l’ideale per il consumo frequente di acqua.

Gli animali bevono spesso (nel farlo sprecano tanta acqua) e da quel che introducono in corpo dipende la loro efficienza, ma anche la qualità delle loro carni e della loro produzione (si pensi a uova e latte). L’acqua è anche consumata dagli animali per limitare lo stress termico in estate e per combattere la noia. E si consideri anche la necessità di tenere pulite ogni giorno le stalle.

Risparmiare sull’energia elettrica che serve per approvvigionamento dell’acqua (il 70% di questa risorsa disponibile sulla Terra è destinato alla zootecnia e all’agricoltura) è una priorità per qualunque allevatore. Una mucca da latte beve circa 200 litri di acqua al giorno, 50 litri per un bovino o un cavallo, 20 litri sono bevuti da un maiale e circa dieci da una pecora.

Per produrre cinque chili di carne bovina occorre tanta acqua quanta ne consuma una famiglia in un anno. Tanta acqua richiede un bel consumo di energia elettrica.

E in alcune zone l’elettricità non è facilmente fruibile. Dunque le pompe solari sono un sistema economico (il sole garantisce l’energia), ecologico (non si usano carburanti e non si inquina), indipendente (non è soggetto alle carenze della rete elettrica e non risente di problemi logistici) ed efficace (tirano l’acqua dal sottosuolo, da pozzi, fiumi e invasi) senza comportare difficoltà nella manutenzione dell’impianto.

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