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Fuerteventura, le attrazioni che non puoi perderti

Fuerteventura è l’isola più grande delle Canarie e sono davvero tante le cose da ammirare, dalla bellezze paesaggistiche, dalla fauna ai siti religiosi. Ecco cosa non perdersi in un viaggio mistico in questa stupenda isola, sono almeno 3 le attrazioni da non perdersi assolutamente.

Fuerteventura e lo spettacolo paesaggistico del Parco Naturale di Jandia

Il Parco Naturale di Jandia, situato nel comune di Pájara, a sud-ovest di Fuerteventura, rappresenta è uno dei siti che nessun visitatore può perdersi durante un viaggio nell’isola. Quest’area non è solo un rifugio per la fauna locale, ma è anche il luogo ideale per fare escursioni in compagnia di familiari o amici. Un’avventura che porterete a casa e nel cuore per lungo tempo, grazie anche ai 2500 ettari di bellezze paesaggistiche mozzafiato, fatte di aspri contrasti.

Il paesaggio tipicamente dunale dell’Istmo della Pared è quasi celato dalle sabbie, che si arrestano a partire dalla Valle del Pecenescal, dove inizia un paesaggio dall’aspetto completamente diverso. Sul versante nord si distingue il Pico de la Zarza, il punto più elevato sul livello del mare (807 m). Il versante sud di questo grande arco montuoso presenta forme molto più dolci e spazi più ampi, con alture arrotondate, crestoni e valli. Sulle rocce compaiono specie vegetali che spiccano per la loro singolarità.

La fauna possiede un grande valore ornitologico, con gheppi, saltimpali, ubare, poiane e capovaccai. Sono rappresentative del parco anche le lucertole, le luscengole e la Tarantola delalandii. La fauna è completata da una vasta gamma di invertebrati, soprattutto insetti.

Il misticismo della Montagna di Tindaya

La Montagna sacra di Tindaya, da molti ritenuta solo una meta turistica, è in realtà un antico centro religioso intriso di misticismo. Camminare, magari anche a piedi nudi, sulla roccia e incontrare vere e proprie sculture modellate ed erose dal vento e dall’acqua, deve aver convinto chi risaliva questo crinale, in tempi antichi, che questo fosse un luogo differenti dagli altri che percorreva e quindi, in un certo senso, magico. In effetti, su molte delle rocce in posizione orizzontale che accompagnano la salita in prossimità della cima si possono ammirare i cosiddetti petroglifi podomorfi, ossia graffiti a forma di piedi o sandali con cinque dita, molto evidenti e scalfiti dai primi abitanti dell’isola.

La chiesa Ermita de Nuestra Señora de la Peña

Dunque, non solo spiagge, ma anche parchi e montagne. E, infine, da non perdere durante il vostro soggiorno a Fuerteventura è l’Ermita de Nuestra Señora de la Peña, uno tra gli edifici religiosi più importanti del luogo. Risalente al XVIII secolo, questa chiesa dalle forti colonne ocra rimane oggi in ottime condizioni, nonostante battaglie, assalti e addirittura incendi. Qui viene conservata gelosamente l’immagine della patrona del luogo, infatti secondo una leggenda si narra che la Vergine de la Peña Sacra, apparve qui in risposta alle domande dell’Arcivescovo di Toledo, nel 1786.

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