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Pubblicato da il 29/10/2014 in Economia e Finanza | 0 commenti

Fisco, novità per ristrutturazioni e miglioramento energetico

Ottime novità per i contribuenti che sono alle prese con lavori di ristrutturazione o di miglioramento energetico per immobili. Infatti all’interno dello Sblocca – Italia è stata prevista una norma che prevede, per i bonus fiscali del 50 % e per quelli del 65 %, la riduzione dell’iva dall’attuale 10 % al 4 %. La norma è ancora in fase di definizione, ma la copertura alle maggiori spese deriverebbe da un aumento dell’iva delle nuove costruzioni (si passa quindi dall’attuale 4 % al 10 %). Ricordiamo che la detrazione Irpef per ristrutturazioni è attualmente fissata al 50 % delle spese sostenute con un massimo di 96 mila euro e che a regime (dopo le norme che hanno previsto l’innalzamento di detrazione e tetto di spesa) si potrà detrarre il 50 % della spesa sostenuta per una spesa massima di 48 mila euro. Possono fruire della detrazione i proprietari di immobili o i titolari di diritti reali ed il avori agevolabili sono quelli di manutenzione straordinaria, restauro conservativo realizzati su singole unità immobiliari residenziali o tutti gli interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria realizzati su parti comuni di edifici. A titolo esemplificativo sono agevolabili tapparelle metalliche, casseforti a muro, vetri antisfondamento, porte blindate, fotocamere, cineprese, ecc.

Pertanto viene eliminata la norma transitoria che prevedeva degli incentivi ai costruttori per poter smobilizzare il patrimonio invenduto (resta in piedi l’attuale detrazione Irpef del 20 % su spese inferiori a 300 mila euro). La proposta di ridurre l’iva dal 10 al 4 % per i lavori di ristrutturazione è stata presentata dall’esponente del movimento cinque stelle, Davide Crippa, ma ha subito incontrato quasi tutti i favori dell’intera commissione per il rilancio dell’attività di recupero edilizio. Del resto la commissione aveva già in passato dimostrato di essere molto unita per quanto riguarda i problemi reali (in particolare si è votato all’unanimità anche la proroga dei due bonus fiscali del 50 %, per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione,  e quello del 65 %, per quanto concerne il miglioramento energetico dell’edificio).

Intanto registriamo una manifestazione di interesse della comunità europea in merito al testo Sblocca Italia sul punto riguardante Autostrade Spa (art. 5 del decreto). In particolare la commissione ha chiesto ulteriori informazioni allo Stato Italiano preventivando anche una procedura di infrazione per l’Italia, qualora le informazioni non siano corrette. La norma attuale dello Sblocca – Italia prevede che nel caso di fusioni tra concessionarie o di razionalizzazione di reti, il termine di scadenza delle concessioni venga adeguato alla concessione di più lunga durata.

Sul punto già la commissione Ambiente aveva avuto da ridire prevedendo che tale proroga fosse accordata previo parere favorevole da parte della commissione UE competente ( oltre ad un parere fornito dal Nars e dalla commissione trasporti). Tuttavia adesso la norma è stata messa sotto i riflettori da parte di Bruxelles che ha ribadito che tale norma consente la realizzazione di significative modifiche da parte per contratti di concessione, sia in merito alla durata della concessione che in merito alle tariffe applicate. Pertanto la Commissione Europea vuole appurare se una norma di tale tipo permette di prorogare in maniera considerevole precedenti contratti di appalto. Pertanto, citando quanto riportato recentemente da una sentenza della corte di Giustizia, modifiche rilevanti ed ingenti ad un contratto possono configurare un  nuovo tipo di contratto ed una nuova aggiudicazione dello stesso.

Si ringrazie per le informazioni il portale www.fiscosemplice.com

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