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Conti deposito, istruzioni per l’uso

Hai già sentito parlare di conti di deposito? Vorresti saperne di più a riguardo e magari cogliere i vantaggi di questi strumenti di risparmio ed investimento? Scoprine le caratteristiche insieme a noi!

Conti di deposito – Cosa sono

Contrariamente ai comuni conti corrente, i conti di deposito vanno intesi come una sorta di “salvadanaio” temporaneo dove “parcheggiare” il proprio denaro per un determinato lasso di tempo. Vantaggi?

La possibilità di garantirsi rendimenti superiori a quelli ottenibili con normali conti corrente. Svantaggi?

Sono soggetti a particolari limitazioni. Quali? Da essi non è possibile effettuare pagamenti, trasferire il denaro, emettere bonifici ed assegni. Motivo?

Non sono altro che dei conti d’appoggio. Risultato?

Per eseguire alcune operazioni sarà necessario avere un conto corrente tradizionale, visto che i conti di deposito non offrono le medesime funzionalità di quest’ultimi.

Conti di deposito – Perché convengono?

In genere questi strumenti di risparmio ed investimento sono disponibili on line per via dei minori costi gestionali per l’istituto di credito:

  • Riduzione delle spese per il personale
  • Niente canoni di locazione per uffici, sedi, etc.
  • Risparmio sul materiale di cancelleria (spesso e volentieri i contratti possono essere inviati via email dall’istituto di credito, con l’obbligo per il correntista di inviarli firmati in via telematica o tramite posta ordinaria.

Grazie a questa riduzione dei costi, la banca potrà offrire un interesse maggiorato e condizioni particolarmente convenienti.

Conti di deposito – 3, 6, 12 o 24  mesi?

Oltre a dare la possibilità di beneficiare di interessi standard più alti rispetto ad un conto corrente tradizionale, questi strumenti di investimento consentono di aumentare ulteriormente i propri rendimenti attraverso il vincolo del capitale, che può essere a tre, sei, dodici ed in alcuni casi addirittura a ventiquattro mesi. Cosa significa?

Il correntista non potrà disporre del suo denaro per il periodo di vincolo scelto. Ovviamente più lungo sarà il periodo di vincolo scelto, maggiore sarà l’interesse corrisposto dalla banca.

 

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