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Pubblicato da il 17/10/2016 in Salute e Benesse | 0 commenti

Connected Care: tecnologia e salute

Salute digitale o metodi classici:? Ecco cosa preferiscono gli italiani quando è in gioco la loro salute.

627x364-pharma-2La tecnologia è la chiave universale della moderna società, in grado di aprire tutte le porte e connettere digitalmente e fisicamente ogni singolo individuo. Un vero e proprio passe-partout, che è riuscito con facilità ad aprire anche una porta blindata come quella della salute. In che senso? La tecnologia ormai cammina a braccetto con la medicina e quest’ultima sembra quasi dipendere dalla prima. Ma, non tutti si fidano ancora di questo particolare binomio e preferiscono i tradizionali metodi. E in Italia? Qualcosa sta cambiando, ma la strada da fare è ancora lunga.

Una recente indagine condotta dalla società Strive Insight su un campione di popolazione italiana ha dimostrato qual è il livello della Connected Care nel Bel paese. Per prima cosa è emerso un dato molto rassicurante: gli italiani tengono molto alla loro salute e questo è di fondamentale importanza, sia dal punto di vista prettamente medico, che in senso più ampio, per quanto riguarda la propensione ad affacciarsi in nuove modalità digitali per innalzare il livello della medicina. Infatti, si informano costantemente su tutto ciò che rientra nel mondo della salute.

Quindi, ad una prima e veloce analisi è possibile dichiarare che gli italiani sono propensi ad utilizzare le più innovative tecnologie sia per monitorare il proprio stato di salute, che per supportare la ricerca, volta alla cura di qualsivoglia patologia. Si, in Italia si spera che la tecnologia riesca ad aiutare il sistema sanitario, colmando ogni singola lacuna, e portandolo a livelli mai raggiunti prima. Ma, per cambiare l’intero sistema è necessario partire dal basso, anche da quelli che possono essere considerati come passivi ingranaggi di un grande motore: i cittadini.

Medicina digitale: la grande rete della salute

È inutile girarci attorno: il sistema sanitario italiano non è perfetto. Burocrazia e uffici che sembrano operare individualmente e ognuno per conto suo, senza quel minimo di connessione lavorativa indispensabile per evitare lunghi tempi di attesa (sia per diagnosi, che per qualsiasi altra informazione relativa alla salute) rendono l’intero sistema molto fragile. Risultato? I cittadini, pur mantenendo un alto grado di interesse per la salute, non credono più in un sistema, che sembra essere ormai obsoleto. Si sentono soli, quasi abbandonati nelle mani di un gigante buono, incapace di proteggerli.

Una soluzione, secondo i dati raccolti, potrebbe essere quella di trasformare l’intero sistema sanitario nel mondo della salute digitale: la Connected Care potrebbe salvare l’imbarcazione, sulla quale viaggiano milioni di pazienti, dalle onde di un mare in burrasca e dagli scogli della burocrazia.

In che modo? Una sola parola: internet. Non si dovrà parlare di medicina, ma di telemedicina. Informazioni rapide tra paziente e medico, anche a distanza, migliorando l’accesso alle cure. Monitoraggio a distanza per un facile accesso a quelle che sono le migliori soluzioni che comunque rientrano nella classica medicina.

Un sistema unico, una grande rete tecnologica e veloce, che muove all’unisono tutti i fili che collegano milioni di persone, nel modo più efficiente e veloce possibile.

In Italia, questa idea piace: la tecnologia può risollevare un danneggiato e vecchio sistema.

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