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Pubblicato da il 28/03/2016 in Economia e Finanza | 0 commenti

Come cambia il canone Rai

canone Rai

È fissata per il prossimo 30 aprile la scadenza ultima per dichiarare, attraverso una autocertificazione indirizzata all’Agenzia dell’Entrate, di non possedere una televisione nel proprio appartamento. Solo così, infatti, sarà possibile non pagare il canone Rai che, dopo le novità introdotte dalla Legge di stabilità 2016, si pagherà a rate, dal prossimo luglio, attraverso la bolletta elettrica.

Non hai una tv? Comunicalo all’Agenzia delle Entrate entro il 30 aprile

La riscossione del canone Rai, con la Legge di stabilità del 2016, ha subito una vera e propria trasformazione rivoluzionaria. Dal prossimo luglio, infatti, la tassa si pagherà a rate, già caricate sulla bolletta dell’elettricità. Per coloro i quali non fossero in possesso di un apparecchio televisivo o di una radio è prevista l’esenzione dalla tassa, a condizione che inviino entro il prossimo 30 aprile un’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate per comunicarlo. La disdetta del canone Rai, come è possibile leggere nell’interessante approfondimento offerto dal sito guidafisco.it, va inviata al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate S.A.T. Sportello Abbonamenti TV Ufficio Torino 1, c.p. 22 – 10121 Torino. È bene tenere presente che l’autocertificazione ha valore di un solo anno, va rifatta allo scadere di ogni dodici mesi.

Quanti sono gli italiani che possono disdire il canone?

Secondo alcune recenti stime, la disdetta e l’autocertificazione interesseranno circa il 2, il 3 per cento delle famiglie italiane. Parliamo di un volume compreso tra le 500 mila e le 800 mila autocertificazioni da gestire da parte dell’Agenzia dell’Entrate.

Il canone in bolletta

La grande novità prevista dalla Legge di Stabilità 2016, infatti, riguarda il pagamento del canone, la tassa prevista per il possesso di apparecchi radiotelevisivi destinata a sostenere la tv pubblica. A partire da luglio, infatti, a differenza di quanto accaduto fino a oggi, il canone Rai si pagherà con rate attraverso la bolletta elettrica. Il titolare dell’abbonamento televisivo sarà lo stesso a cui è intestata l’utenza dell’elettricità, in seguito a una voluta automatica. Eventuali variazioni devono essere comunicate all’Agenzia delle Entrate, avendo come riferimento lo stesso indirizzo utile per la disdetta del canone.

Quali novità introduce la Legge di Stabilità 2016?

Più in generale la legge italiana ha introdotto numerose novità relative alla tassa destinata al finanziamento della tv di Stato. Vediamole una per una:

1)   Come detto, quella di maggiore portata riguarda le modalità di riscossione. Niente più bollettino da pagare a gennaio ma l’addebito dell’abbonamento tv per il 2016 sarà già caricato sulla bolletta elettrica di gestori quali: Enel, Ace, Eni, Sorgenia, Edison o altri. Si paga esclusivamente sull’abitazione principale.

2)   Diminuisce l’importo del canone Rai che passa dai 113,50 euro del 2015 agli attuali 100 euro.

3)   Dieci le rate in bolletta elettrica per il pagamento della tassa relativa al possesso di apparecchi radiotelevisivi. Solo per il 2016 sulla prima fattura utile dopo il 1° luglio saranno addebitati sia la prima rata che gli arretrati. Nelle successive fatture, invece, saranno caricati i rimanenti 30 euro.

4)   Tra le novità introdotte anche l’aumento della soglia di esenzione della tassa in funzione del proprio reddito che passa dagli attuali 6.700 agli 8 mila. Questo, però, vale solo per i soggetti con più di 75 anni.

5)   L’autocertificazione dovrà essere inviata, oltre che in caso di disdetta per mancato possesso dell’apparecchio televisivo, anche per comunicazioni relative a seconde case o a intestazioni diverse della bolletta. In questi due casi, però, potrà essere inviata alla rai che provvederà a comunicare con l’Agenzia delle Entrate.

6)   Aumenta la multa prevista per il mancato pagamento del canone Rai. L’importo, infatti, non sarà più di 200 euro ma salirà a 600 euro. in caso di violazione della legge445 del 2000, relativa proprio alle autocertificazioni, invece, è prevista una sanzione penale.

7) È stata abolita l’abolizione del canone per suggellamento televisore. Il comma 77 della Legge di stabilità 2016, infatti, prevede che “dalla data di entrata in vigore della legge non sarà più possibile la denuncia di cessazione di abbonamento televisivo per suggellamento (consiste nel rendere inutilizzabili, generalmente mediante chiusura in appositi involucri, tutti gli apparecchi detenuti dal titolare del canone tv e dagli appartenenti al suo nucleo familiare presso qualsiasi luogo di loro residenza o dimora)”.

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