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Pubblicato da il 20/11/2014 in Viaggiare | 0 commenti

Bimbi in barca a vela? … si può! (seconda parte)

Eccoci alla seconda parte di questo articolo dedicate alle vacanze in barca a vela con i bambini. Quelli che seguono sono dei brevi consigli… una sorta di memorandum ad opera di chi, per scelta, ha fatto della vela la sua ragion di vita.

 

miei2012_bimbi in barca. due di due

LA BARCA

Di proprietà o a noleggio?

L’importante è avere una barca!

L’importante è attrezzarla per navigare in condizioni meteo marine di sicurezza.

Ricordarsi che non esiste la barca perfetta, esistono delle caratteristiche più o meno valide, ma sta poi a noi sfruttarne le particolarità.

Non sempre è possibile cambiare la barca, ma posso cambiare le scelte in funzione della barca che si ha.

Un barca grossa è sicuramente comoda, ma bisogna ricordarsi che spesso va gestita do soli…

Il pozzetto, meglio se sgombro e privo di strutture, dove riporre una pisci netta gonfiabile

Specchio di poppa aperto sicuramente molto comodo, ma le vecchie barche molto marine difficilmente ce l’hanno.

Lo specchio di poppa aperto agevola anche la discesa in porto, la pulizia degli oggetti pieni di sabbia ecc… in mancanza si trova sempre la soluzione alternativa (es: scendere con il tender)

 

Dotazioni della barca:

Piano velico semplice

Attrezzatura fondamentale: tendalino o bimini

Rete sulla battagliolaà alta circa 60 cm (in base alla barca)

Teli anti rollio in cabina

Piscinetta gonfiabile

Seggiolino d’auto se molto piccolo (6 mesi) da legare in pozzetto

Protezione per il letto

 

Dotazioni personali

Giubbini di salvataggio

Cinture

Ais

 

PIANIFICAZIONE DELLA VACANZA

Vale per tutte le navigazioni, ma con bimbi a bordo è necessaria una pianificazione a loro misura.

 

La scelta dell’itinerario deve necessariamente considerare il fatto che abbiamo dei bimbi a bordo

 

Alcune mete ideali per una vacanza:

• Isola d’Elba

• Croazia

 

Luoghi adatti ad un week end in preparazione all’estate:

• Liguria, in particolare il Golfo di Spezia

 

Gli itinerari e soprattutto le percorrenze giornaliere possono variare in funzione dell’età dei bimbi a bordo:

Primi mesi: non più di 10/ 15 miglia al giorno

Dai 6 anni: 25/25 miglia al giorno

Dopo i 10 anni: si possono affrontare anche traversate più lunghe purché ci sia stato prima un “acclimatamento” (vale anche per gli adulti)

 

La pianificazione deve iniziare parecchi mesi prima della partenza

(se si sta pianificando una vacanza di almeno una settimana o più è bene fare un’uscita di adattamento preventiva).

Prima di partire trascorrere una notte a bordo per fare ambientare tutti alla vita di bordo e ai movimenti, fare conoscenza con la barca, con i giubbini di salvataggio (che dovrà diventare il compagno inseparabile del bimbo, quasi una seconda “nanna”) fare vedere come muoversi a bordo; dove stare, dove tenere i giochi; il tutto in modo accogliente e piacevole e adeguato all’età.

Evitare lunghe traversate, tratte giornaliere brevi, pause frequenti con possibilità di scendere a terra, la rada è un’esperienza assolutamente consigliata, ma è fondamentale avere il tender.

Una volta stabilito la meta è importante organizzare la navigazione, considerando anche le alternative in caso di meteo avverso, malesseri, rifornimenti d’acqua e cibo, necessità di scendere a terra, ecc.

 

LA VITA DI BORDO

Una regola su tutte: SICUREZZA!

Tutti in pozzetto quando si manovra!  Ovviamente con giubbini e, se necessario, legati.

La vita a bordo necessita di un certo rodaggio da parte di tutto l’equipaggio,

I più piccoli sono spesso distratti e non hanno sviluppato il senso del pericolo!

E’ quindi fondamentale stabilire chi deve tenere d’occhio il bambino!

Può essere la mamma o il papà o a turno, ma mai equivoci o incomprensioni

E’ fondamentale mantenere ordine a bordo!

 

E’ altrettanto fondamentale spiegare ai bambini cosa farete e cosa dovranno fare loro… ricordate che se i genitori sono tranquilli normalmente anche i bambini lo saranno

 

ALCUNE FASI:

• Ormeggio à cime in pozzetto i piccoli, d’aiuto i più grandi

• Manovre a vela à attenzione alle dita! Stopper cime ecc. il rumore può spaventare

• Navigazione à evitare eccessivo sbandamento

• Mangiare in navigazione à evitare latte, bere molto

• Abbigliamento per la navigazione à evitare insolazione

• Ancoraggio à meglio se non camminano; sottocoperta, merenda o legati

• Rada à spiaggia con il tender!

• Porto à per svagare e socializzare, attenzione al calo di attenzione giochi d’acqua

 

MAMMA, MOGLIE, MARINAIO E AVOLTE SKIPPER

Come avviene a terra i compiti della mamma superano di gran lunga quelli del marito e anche in barca non ci smentiamo.

E’ lei che ha tutto sotto controllo:

• Abbigliamento à preparasi a tutto, sole e pioggia, pannolini e salva materassi

• Cambusa à anti mal di mare (poco noto sotto l’anno)

• Creme e medicine à abbondanti creme resistenti Acqua (uso maglietta)

• Giochi à fondamentali, ma selezionati dalla mamma e da tenere in ordine e stivati nei posti corretti, utilizzabili anche in spiaggia e galleggianti

• Nanne e ciucci à Almeno due ciucci

• Amici àla condivisone con altri bambini sulla stesa barca o in barche diverse

SKIPPER CON FAMIGLIA O FAMIGLIA CON SKIPPER

Dipende, volete stressare o volete stressarvi?

DA SOLI O IN FLOTIGLIA

Da soli, indipendenza di scelte, ma potrebbe essere piacevole per i bambini meglio imbarcare un’altra famiglia con altri figli con i quali condividere l’esperienza.

In flottiglia si ha una maggiore condivisione, ma più vincoli nelle decisioni; con barche grandi si possono mettere due famiglie su una barca, in alternativa ogni famiglia ha una sua barca e si gioca tra equipaggi……

 

Se alla fine vostro figlio vi chiede di iscriversi ad un corso di vela avrete vinto!

 

Andrea Caldari

 

BIBLIOGRAFIA

 

Andrea Cestari “BIMBI A BORDO” ED. Magenes

Vivere la Vela, Scuola di Vela e Scuola Nautica

 

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