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Pubblicato da il 23/09/2014 in Economia e Finanza | 0 commenti

150mila Euro di penale per aver cancellato visure camerali

camera-commercio-mantova

Rilasciava le visure camerali e i certificati regolarmente pagati e poi annullava le pratiche e le archiviava per evitare eventuali controlli.

Questa era la prassi di un’impiegata della Camera di Commercio mantovana, che gestiva lo sportello delle visure camerali e si occupava di rilasciare le visure camerali online e certificati di vario genere.

Stando alle indagini degli inquirenti, l’impiegata attuava sistematicamente la stessa tecnica: se la procedura prevedeva che l’ufficio avesse comunque a disposizione delle copie cartacee delle visure camerali online fornite, la stessa ometteva questa operazione e non versava in cassa i contanti pagati dagli ignari clienti per questi documenti, il tutto senza che nessuno si accorgesse di quello che stava succedendo.

Per aiutarsi in questa “attività parallela”, l’impiegata si sarebbe occupata di queste pratiche “particolari” nelle ultime ore di lavoro, proprio per evitare eventuali controlli. La vicenda balza alle cronache grazie a una responsabile, che, nel verificare il lavoro dell’impiegata sulle visure camerali scopre che tre documenti sono stati modificati senza la copia cartacea.

La dirigente contatta quindi le aziende interessate (convinte che il pagamento “a parte” fosse una prassi della Camera di Commercio) e provvede quindi a sporgere denuncia. In questo modo, ben 209 visure camerali sarebbero state modificate o cancellate senza alcun motivo apparente, con conseguenti danni per le casse della Camera di Commercio.

Per la strana procedura riferita alle visure camerali, l’impiegata ha spiegato che c’erano problemi con gli strumenti in dotazione e che non aveva il coraggio di chiedere una mano ai colleghi per evitare di essere ritenuta non idonea per il posto di lavoro assegnatole.

Oltre al pagamento delle spese processuali e la restituzione di 150mila Euro (questo il danno totale che, secondo il giudice, la signora dovrà risarcire), l’impiegata è stata condannata a sei anni di reclusione e all’interdizione dai pubblici uffici, per non parlare del licenziamento in tronco.

Infatti, il sistema delle visure camerali, secondo gli inquirenti, avrebbe potuto favorire le infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici, dato che i certificati di riferimento magicamente sparivano dal registro delle visure camerali online.

La mancata copia della documentazione e delle pezze giustificative sono stati i segnali che hanno permesso di arrivare al “sistema” che eliminava le visure camerali a Mantova.

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